L’offerta formativa di Medicine Tradizionali e Non Convenzionali nelle Facoltà di Medicina in Italia. Un trend in espansione
di Mara Tognetti, Annunziato Gentiluomo, Paolo Roberti di Sarsina
 
Riassunto Lo ricerca che qui presentiamo è parte di un’analisi più vasta condotta nell’ambito della prima edizione del Master in “Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e Non Convenzionali” (anno accademico 2011-2012), dell’Università di Milano-Bicocca, analisi che ha fotografato lo stato dell’arte dell’offerta universitaria italiana in Medicine Tradizionali e Non Convenzionali (MT/MNC), includendo nella ricerca anche quanto proposto dalla Facoltà di Farmacia e da quella di Medicina Veterinaria. Nel saggio analizzeremo l’offerta formativa in MT/MNC proposta nell’anno accademico 2011-2012, esclusivamente dalle Scuole di Medicine Italiane private e pubbliche, in una fase di ridefinizione organizzativa e strutturale in seguito all’attuazione della Legge n.240/2010. I sistemi di salute su base antropologica si contrappongono, in un certo qual senso, alla medicina ufficiale e stanno sempre più interessando il mondo della sociologia e non solo, in quanto fenomeno sociale e perché rilanciano la questione della relazione medico-paziente, uno dei temi fondanti della sociologia della salute. Il ricorso alle MT/MNC sottolinea l’importanza dell’umanizzazione e della personalizzazione del rapporto col medico, che vede il paziente “nella sua dimensione organica, psicologica, sociale e relazionale” (Tognetti Bordogna, 2011a, 27). Inoltre legittima il diritto alla libera scelta terapeutica della persona, restituendo al paziente la responsabilità della propria condizione. Infatti la malattia e la guarigione sono espressioni della biografia della persona, sono eventi dotati di senso, un senso ricostruito attraverso questi saperi tradizionali di cura. In particolare la guarigione, secondo questo approccio, “non è un atto meccanico piuttosto un processo strettamente coerente con la propria biografia” (Tognetti Bordogna, 2011a, 28). La presa in carico dei medici non convenzionali vede nel dialogo, nella comunicazione, nell’ascolto attivo, nell’attenzione alla storia del paziente, nella libera narrazione della malattia, gli ingredienti fondanti del proprio essere, perfettamente coniugati con la registrazione dei parametri biologici. Le risposte che le MT/MNC danno sono personalizzate e appropriate, e si basano sulla considerazione dell’unicità dell’individuo. Le Medicine Tradizionali e Non Convenzionali sono dunque un sistema di salute vero e proprio, un sapere capace di generare guarigione, nonostante “la loro legittimazione e il loro grado di inclusione è ancora differenziato nei welfare regionali italiani” (Tognetti Bordogna, 2011a, 28). Per tutte queste ragioni, diventa importante e socialmente urgente ragionare sui percorsi formativi che portano a tali figure professionali, in particolare in un’ottica di tutela dei pazienti, omologazione degli standard formativi, sinergie con le realtà private soprattutto in un momento di vuoto legislativo in tal senso.